Ciao. Due parole per presentarvi e per spiegarci il vostro nome.
Ciao, siamo una band ska/reggae Molisana, precisamente di Venafro, formata da sei elementi:

un quartetto classico composto da voce, basso, chitarra e batteria con l’aggiunta di una sezione fiati formata da tromba e trombone.

Il nome del Circolo Vizioso della Farfalla ci è stato consigliato da uno dei primi brani che si chiama Povera Farfalla, è un brano che parla di una Farfalla che attratta dai vizi muore in un piatto d’olio. La sensazione è quella di sentirci intrappolati in un Circolo Vizioso che rappresenta la nostra società. Tramite la nostra musica cerchiamo di compiere una sorta di metamorfosi mentale che ci tiri fuori da questo Circolo Vizioso e ci dia la libertà di cui abbiamo bisogno.

Circolo Vizioso della Farfalla, esiste dal 2007. Come è stato il vostro esordio nel mondo musicale?
La band nasce inizialmente in formazione ridotta, dopo qualche mese lo stile musicale che stava venendo fuori ci ha spinto ad inserire una sezione fiati. Abbiamo subito registrato una piccola demo di 5 brani e iniziato a partecipare e a vincere vari contest della nostra regione (Larino Rock, Art Rock, Energie Rock). Nel 2009 abbiamo vinto il contest “Primo maggio tutto l’anno” (Molise) che ci ha dato la possibilità di partecipare alle finali Nazionali e di far parte con il nostro brano Non c’è Droga della compilation “Primo Maggio Tutto L’anno 2009”. Sempre  nel 2009 abbiamo registrato un ep di 6 brani inediti. Nel 2010 abbiamo vinto la rassegna Italia Wave Molise aggiudicandoci il diritto di esibirci sul prestigioso palco dell’Italia Wave Love Festival di Livorno. Poi Festival Collisioni (Novello), Supersound MEI (Faenza), finale Marte Live (Roma), Finale Festival Pub Italia (Messina), Tour Music Fest (Roma), Festival della Musica Indipendente (Bologna), Matese Friend Festival (Bojano), Murata street sound (Arce), ecc..

Il genere musicale che voi proponete è un mix di jazz e ska… sembrano così diversi… com’è possibile fonderli insieme?
Non abbiamo mai avuto un genere preciso e, visto che ogni componente proviene da stili musicali diversi che vanno dal rock alla musica classica, è stato abbastanza naturale fondere insieme diverse sonorità. Seguiamo comunque una linea ska/reggae ma ci lasciamo piacevolmente influenzare dalle diverse realtà che ci circondano.

Quali sono le vostre influenze musicali?
Sicuramente le influenze sono tante; dallo ska al rock, dal jazz al cantautorato italiano, Celentano, Lucio Dalla, Capossela, Groundation, Ska-P… e questa è sicuramente la conseguenza del genere che proponiamo.

E’ appena uscito il vostro primo album intitolato Cerco Casa. Raccontatecelo.
L’album è nato principalmente per far divertire e ballare oltre che pensare, perché per noi la musica è prima di tutto un mezzo per distrarci dagli impegni e dalle noie quotidiane; Parla della ricerca continua della serenità, di un punto fermo, dell’ordine nel disordine; disperatamente cerchiamo un senso, un equilibrio, stimoli e amori per sublimare il “video allucinante della nostra vita”. Il disco contiene nove tracce, di cui otto brani inediti e una cover dei CCCP.

Chi scrive i testi e chi le musiche? O è un lavoro di gruppo?
La nascita dei brani è un lavoro di gruppo; i testi vengono scritti dal cantante (Pietro).

Con la vostra musica quale messaggio volete portare? Cosa sperate arrivi a chi vi ascolta?
Il nostro messaggio è quello di seguire sempre la propria prospettiva di vita, i propri sogni, senza lasciarsi ostacolare da questa società sempre più volta all’apparire che all’essere.

Prima di lasciarci, volete dirci quali progetti avete in serbo per questo 2016?
Suonare il più possibile per promuovere il nostro lavoro.

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